Italian Linux Society

Rileggendo la storia di una bicicletta di nome Oscar ho avuto una ralizzazione sui progressi che si fanno qualche volta a conoscere il mondo circostante.

Circa un anno fa, quando è arrivato il mio computer ricondizionato e ho scoperto quel problema col suo kernel e Linux Mint (lo accenno nel post) la sensazione era di non avere nessuno a cui chiedere aiuto o consiglio, né qualcuno con cui potermi andare a lamentare senza dover spiegare perché è così importante per me usare Linux. Insomma, mi sentivo incompreso e sconsolato.

Qualche giorno fa ho scoperto per caso un’organizzazione chiamata Italian Linux Society, con una sede a Torino (ILS Torino) e in diverse altre città. Queste persone tengono uno sportello una volta alla settimana nella casa di quartiere di San Salvario dove aiutano le persone volenterose ma non autonome a capire, a usare, e ovviamente anche a installare i sistemi Linux.

Non mi sono ancora rivoltə allo sportello, perciò non posso dire molto, però in un certo senso questo porta alla massima potenza quello di cui parlavo alla fine di quello stesso articolo su Oscar, a proposito del ruolo della comunità (altrove direi della società civile) nell’aiutarci a scegliere e rendere sostenibili e orrizontali le tecnologie, proprio come diceva il già citato Ivan Illich e più di recente Carlo Milani.

+1 Sogni nel cassetto: smartphone con Linux Ubuntu Touch.

(Capisco i limiti, ma spero sempre che queste note, oltre che alla mia memoria, possano essere utili anche ad altre persone, quindi clicca i link, naviga, esci dal mio blog e vai a scoprire modi diversi di fare le cose. Bye!)

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